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Senza gli errori arbitrali la Juve sarebbe prima Febbraio 6, 2008

Posted by kingmercury in Calcio, Curiosità, Dossier.
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Ormai lo snervante rito si ripete ogni volta che terminano le partite di campionato. Rigori dati, rigori negati, fuorigioco e falli inesistenti, espulsioni ingiustificate e, viceversa, non effettuate. Gli arbitri sono ormai al centro delle polemiche ed è stato detto di tutto per giustificare un problema che nemmeno l’aver affidato la supervisione all’ex miglior arbitro planetario riesce a risolvere. Così suscita curiosità lo studio Osservatorio errori arbitrali condotto da Make Tailored Advertising (società specializzata nel marketing dello sport) che prendendo in esame le sviste dei fischietti nel torneo di serie A ha riformulato la classifica. Ne viene fuori una realtà virtuale dove la Juve sarebbe prima, la Roma seconda e l’Inter solo terza. Una delle squadre più penalizzate sarebbe la Reggina, quasi quanto i bianconeri (-13).

Falsato il 52% delle partite - Per pura curiosità, nell’indagine che ha determinato la Virtualclass sono stati presi in esame 119 casi e, in base alle risultanze della moviola, sono stati rivisti i punteggi delle partite incriminate. Risulterebbero falsati i risultati di 108 partite (52% del totale, contro il 41% dell’intera stagione precedente). In 11 di esse si sarebbe verificato più di un errore; spostati 156 punti di classifica (7,4/giornata di gara, contro i 6,3 precedenti); interessate la quasi totalità delle squadre: 16 su 20 (80%); a rimetterci in particolare le vecchie compagini blasonate come Juventus (-13), Milan (-7), Roma (-7), Lazio (-5), a guadagnarci soprattutto l’Inter (+6). A suo favore sembra essere reindirizzata la sudditanza psicologica che un tempo inducevano altre. Bersagliata particolarmente la Reggina, punita con il record di -12 punti, dopo i -18 dell’anno scorso. Precisa anche la ricostruzione: rigore/non rigore (66%), fuori gioco (16%), fallo in azione da gol (18%). Continua ad essere irrilevante la casistica del gol fantasma: nessun errore conclamato nelle prime 21 partite del 2007/08, solo 3 (1% del totale) lo scorso anno. Nulla di cui rallegrarsi, insomma e l’errore arbitrale incombe funesto sul campionato e le attese dei tifosi.
La classifica virtuale senza errori arbitrali
Juventus 48 punti; Inter e Roma 45; Milan 41; Fiorentina 36; Atalanta 33; Palermo, Sampdoria e Udinese 28; Napoli 27; Genoa 26; Reggina 25; Lazio 24; Livorno 23; Catania e Siena 21; Parma 19; Torino 18; Cagliari 16; Empoli 15.
Ulivieri: “Giovani inesperti” – Quanto fatto dall’Osservatorio, alla fine, è solo un puro esercizio teorico, quasi un gioco, ma capace di alimentare ancor più le polemiche su fatti e misfatti dei direttori di gara, finiti ormai nell’occhio del ciclone. La litania principale, che suona ancor più stridente perché vera, recita che la nuova classe arbitrale italiana è stata partorita dalla rivoluzione di calciopoli che ha mandato in campo troppi giovani privi di esperienza. Forse sempre onesti e in buonafede ma, come minimo, soggetti a sudditanza psicologica da parte delle grandi squadre. Nulla da meravigliarsi se Renzo Ulivieri sbotta e “fotografa” le giacchette nere della new generation in modo non completamente positivo. Non è l’unico e probabilmente non sarà l’ultimo. “Vorrei che Gussoni riguardasse la partita con calma”, aveva detto dopo l’incontro col Torino. “Credo che ci siano giovani bravi – ha aggiunto il tecnico della Reggina, una delle più penalizzate nell’indagine, cercando per altro di recuperare toni pacati – sono come l’acqua fresca, preparati, ma mancano un pò di esperienza”. Gli ha risposto Gussoni sul sito dell’Aia: “Le critiche immotivate mosse alla componente arbitrale da chi ricopre le cariche di Consigliere Federale e Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori possano procurare effetti destabilizzanti a tutti i tornei in svolgimento sotto l’egida della FIGC”. Fatta valere la ragion di stato resta comunque una piaga aperta nell’andamento del campionato che ogni volta produce forti dolori in chi si sente colpito.
L’utilità dell’istant replay - Cosa fare allora per arginare questa situazione che falsa i numeri del pallone e i concorsi che gli ruotano attorno? Molti sostengono che l’unico rimedio è l’adozione della moviola che potrebbe essere introdotta da subito nel calcio e che è già utilizzata in molti altri sport. “Moviola in campo subito”, siappure con alcune particolari regole, urlano i più intransigenti. Si perderebbe la spontaneità del gioco di cui fa parte anche l’intervento – ponderato ma dettato dai sensi umani – del giudice di gara, rispondono altri. Si deve allora aver pazienza e aspettare che i giovani arbitri crescano, com’è stato richiesto dai massimi vertici calcistici? Certo c’è davvero da discutere. Nel frattempo si potrebbe anche provare a introdurre qualche accorgimento (a proposito, nel prossimo campionato si sperimenteranno probabilmente in serie B i sensori tra i pali e nel pallone) utilizzando gli strumenti tecnologici. L’istant replay potrebbe essere regolato in modo adeguato e consentirebbe di evitare, per lo meno, gli svarioni più eclatanti. Potrebbe essere la conditio sine qua non per far recuperare, come pensano in tanti, almeno una fetta di credibilità al mondo del calcio e alla sua classe arbitrale. Forse.

Ignazio Dessì

(fonte: Tiscali)