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WiMax, è finita l’asta dei record Febbraio 27, 2008

Posted by kingmercury in Attualità, Curiosità, Economia/Finanza, Informatica/New Tecnology.
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Assegnate tutte le licenze. La sorpresa Ariadsl in teoriapotrebbe creare una rete wireless a copertura nazionale

WiMax, è finita l’asta dei record:allo Stato 135 milioni di euro

di ALESSANDRO LONGO

<B>WiMax, è finita l'asta dei record<br>allo Stato 135 milioni di euro </B>

ROMA – È terminata oggi, dopo nove giorni di sorprese e rilanci furibondi, l’asta dei record: si sono chiuse le ultime tre aree della gara e ora si va quindi all’aggiudicazione di tutte le licenze. Il valore complessivo è da record, in Europa: circa 135 milioni di euro (il valore esatto sarà dato domani dal Ministero delle Comunicazioni in conferenza stampa). Ha superato anche i 125 milioni di euro totalizzati dall’asta francese. Ariadsl si è confermata la protagonista dell’asta: ha vinto oggi anche nelle macroregioni dell’area due (Valle d’Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana), area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e in Sicilia. L’altra licenza macroregionale è stata presa da eVia (gruppo Retelit), in area due, e da Telecom in area quattro. Sorpresa in Sicilia: si è ritirata Telecom, lasciando le licenze ad A. F. T. e a Tourist Ferry Boat, oltre alla solita Ariadsl.

A. F. T. ha fatto man bassa di licenze regionali, nelle varie aree della gara. Ha preso oggi tutte quelle dell’area quattro. In area due si è distinta anche Mgm Productions (Odeon Tv), che dopo rilanci agguerriti è riuscita a strappare la licenza per la Liguria (il cui valore è cresciuto di ben sette volte rispetto alla base d’asta).

Riassumendo, quindi: nei giorni scorsi si sono chiuse le altre aree di gara; nella uno (Lombardia, Bolzano, Trento) hanno prevalso Ariadsl (con offerta record di 11 milioni di euro) ed eVia. La licenza regionale lombarda sarà di A. F. T. Nella cinque (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), le licenze macroregionali andranno a Telecom e ad Ariadsl. Anche in questo caso, tutti i diritti regionali vanno invece ad A. F. T. In area tre (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) le licenze andranno a eVia e Ariadsl.

Le licenze sarde andranno a Telecom, Ariadsl e A. F. T.
Il valore dell’asta è levitato così tanto, oltre le previsioni pre-gara, soprattutto grazie ai forti rilanci di Ariadsl, che può contare su fondi di un magnate israeliano, Davidi Gilo. Con le proprie offerte ha messo sul piatto più di un terzo del valore complessivo dell’asta, facendolo salire oltre i livelli che Mediaset considerava accettabili (per questo motivo ha abbandonato la gara).

Adesso sarà interessante scoprire come Ariadsl intenderà utilizzare le molte licenze conquistate, che gli daranno la possibilità di creare una rete WiMax a copertura nazionale. “Si è dimostrata quindi infondata la paura, prevalente prima della gara, che i grossi operatori avrebbero preso molte licenze lasciando a bocca asciutta i nuovi entranti”, commenta Fulvio Sarzana, avvocato esperto di Internet e attento osservatore di quest’asta. Chiusa quell’incognita, se ne apre un’altra: come farà Ariadsl a rientrare nei grossi investimenti fatti in quest’asta, considerato che il WiMax è soprattutto una tecnologia per il digital divide, dove il mercato è solo una nicchia? Nei prossimi mesi, nei piani di Ariadsl, la risposta.

(27 febbraio 2008)
Repubblica.it

Stessi volti, stessi programmi, dove è l’innovazione? Febbraio 21, 2008

Posted by kingmercury in Attualità, Dossier, Politica, Problematiche.
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Al via alla campagna elettorale, senza veleni ( la ripromessa del PdR e degli schieramenti), con qualche modifica, di facciata, giusto per far vedere…. La partita si gioca tra il Pd (Partito Democratico) e Pdl (Popolo delle libertà) entrambe spingendo, senza una dovuta legge elettorale, voluta fortemente dai primi e negata ( per il Governo “tecnico”) dalla seconda.
Le modifiche sono poche, innanzitutto dai simboli… bè.. l’aspetto è importante..o no??
Il Pdl ha “sbattuto” la porta in faccia all’UDC, spostandosi sempre piu’ a destra, e non facendo candidare al sud la Lega (mossa tattica per avere piu’ voti al sud).
Il Pd ha “buttato” fuori la sinistra, quella dei Pecoraro Scanio, dei Bertinotti ecc. concentrandosi e spostandosi molto piu’ al centro. Veltroni è la novita’, da quel che dicono, ma di fatto vediamo sempre gli stessi volti: D’Alema, Veltroni appunto, Fassino… e dall’altra Berlusconi, Fini… insomma… i soliti… bè.. prevedibilissimo… ma siamo alle solite: di facciata notiamo le differenze, o meglio, ci fanno vedere le differenze che neanche ci sono… discostandosi dal passato… perchè tutti, nel passato, hanno fatto male all’Italia.. eppure sono proprio loro che si ricandidano…

Alla fine, vediamo una sinistra unita da una parte, uno pseudo sforzo di creare una “Nuova DC” data dalla Rosa Bianca, UDC e altri centristi abbandonati dal centro destra e dal centro sinistra.

Veltroni ha esposto il programma, molto simile a quello “libertino” del Berlusca di qualche anno fa.. dal punto di vista del fisco e non solo… a dire il vero, non troviamo diversità tra i programmi: si parla di salario e tasse… in fin dei conti.. i problemi sono anche questi… ma non solo questi… vien da pensare che le teorie di Nordhaus e Kalecki sul ciclo politico-economico non siano affatto sbagliate…anzi!!!!! cioè si guarda al breve periodo.. cercando di coprire gli occhi dell’elettore nel presente, per puntare alla rielezione e discostandosi dall’analisi del lungo periodo… ma cio’ succede da anni ormai… basta vedere la spesa pubblica di quanto sia salita negli ultimi 15 anni !!!

Sorprende che temi come la ricerca, lo sviluppo, la produttività siano sempre accantonati, o inseriti al fine del programma… ma allora l’Italia quando riuscira’ realmente ad alzarsi??

Altri temi scottanti vengono nemmeno accennati: bè.. prendere una posizione su un tema etico significa perdere alcuni voti, non trovate???

Insomma… mi sembra che tra il Pd e il Pdl la differenza sia una, come anche ricordato da qualche massmediologo o politico: la L .

Voglio riportarvi il programma di ogni schieramento, così per confrontarlo e farsi una idea, varrà la pena votare uno dei due schieramenti oppure puntare su qualcosa di nuovo, che poi, attualmente NON ESISTE ?

PROGRAMMA DEL PD:
Fisco
Operazione per irrobustire i salari in due o tre tappe:entro il 2008 aumento delle detrazioni sul lavoro dipendente e sconti su salario di produttività;con la Finanziaria 2009 bonus fiscale per le famiglie numerose con più figli;nel 2010i intervento sulle aliquote.

Donne
Realizzazione dal 2009 del “workingfamilytaxcredit” imperniato su sconti fiscali per le donne che lavorano anche in funzione delle di cura della famiglia (baby sitter e colf).

Giovani
Creazione di un conto di garanzia(un fondo ad hoc)che accompagni i neonati fino alla maggiore età

Lavoro
Incentivi per la produttività e riforma articolata della contrattazione(ma non contratto unico);Possibile l’allungamento del periodo di prova.

«Over55»
Pacchetto di misure ad hoc, prima fra tutte la riduzione dei contributi,per favorire il mantenimento inattività degli over55 anche in caso di cumulo con la pensione

Liberalizzazioni
Dal 2009 nuova fase di liberalizzazioni,cominciando dai servizi bancari e dal trasporto pubblico nelle città.

Costi politica e istituzioni
Si punta sull’eliminazione dei cosiddetti uffici doppione e sulla riduzione delle aziende pubbliche. Quanto ai costi della politica, l’ipotesi più gettonata è ridurre il numero dei parlamentari,facendo leva sulle riforme costituzionali,e favorire l’accorpamento dei “piccolissimi”Comuni.

PROGRAMMA DEL PDL:
Fisco
La misura più gettonata in questa fase (il programma dovrebbe essere presentato tra una decina di giorni)è il taglio dell’Ici sulla prima casa. Ma il
Pacchetto fiscale prevede anche la detassazione sugli straordinari e sgravi fiscali alle imprese che investono in ricerca e sviluppo. L’idea base è di liberare risorse per coprire i tagli di imposta riducendo la spesa pubblica corrente

Federalismo e sussidiarietà
Per una riduzione consistente della spesa pubblica l’obiettivo è ridurre le funzioni e i poteri dello Stato per lasciare al mercato la gestione dell’economia

Liberalizzazioni
Si partirà dalla gestione dei servizi pubblici locali:dovrà essere ridotta il più possibile la presenza degli enti locali

Infrastrutture
Berlusconi ha annunciato il rilancio del progetto Ponte sullo Stretto,e una forte accelerazione dei programmi per la realizzazione di rigassificatori e
Termovalorizzatori

Deficit e Debito
Inattesa delle proposte di politica economica della Pdl, veri e propri progetti di legge pronti per essere discussi in Consiglio dei ministri, il piano anti-deficit che più fa discutere è quello presentato dal vice coordinatore di Forza Italia Renato Brunetta: prevede l’utilizzo dell’extragettito fiscale 2008 e 2009 per anticipare di due anni il pareggio di bilancio. Il piano prevede una manovra correttiva di 7-8 miliardi in giugno, un taglio annuo della spesa corrente dell’1% e un taglio delle imposte di pari valore

Tutto cio’ è in linea generale, chiaro…. ma così iniziamo a farci una idea……

La vera Meritocrazia Febbraio 12, 2008

Posted by kingmercury in Attualità, Dossier, Problematiche.
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Che cos’è la Meritocrazia?
-”La Meritocrazia è una forma di governo dove le cariche amministrative, le cariche pubbliche, e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito, e non di appartenenza lobbystica, familiare o di casta economica” da Wikipedia.org

Secondo voi in Italia la Meritocrazia esisiste? secondo me decisamente NO!!!!

La meritocrazia è un concetto che in Italia fatica a farsi strada. Siamo prigionieri di mille e mille lacci e lacciuoli costituiti dagli interessi personali (o corporativi) e allergici ad ogni cosa o novità che possa portare ad un cambiamento della situazione (certo forse negativo, ma non è detto).

Fatto sta, che ci sono migliaia di ragazzi che, dopo tanti sforzi economici e non solo, si laureano e non trovano una occupazione. Colpa del mercato del lavoro, sì, forse… ma colpa anche di un sistema meritocratico molto basso per non dire inesistente.

A questo riguardo, mi è venuta in mente un video da Youtube dato da un servizio di “Le Iene” che qui sotto vi propongo:

Bè.. si parla di Barbareschi, e spendeva parole per la Meritocrazia.. condivisibili…al 100%.. ma la Iena Lucci lo pizzica….

Mesi successivi, si scopre, con intercettazione la manipolazione delle fiction e della pseudo meritocrazia che il Cavaliere professa nella propia azienda.. e vediamo che perfino nella tv pubblica non esiste: (guardate questo post: L’operazione Libertaggio: Berlusconi-Sacca’ )

Auguri , Meritocrazia Italiana

“Juve, il sogno che continua” di Giampiero Mughini Febbraio 10, 2008

Posted by kingmercury in Libri.
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Esce in libreria, a giornio, il nuovo libro di Mughini . Noto critico calcistico, giornalista, critico d’arte e di chi piu’ ce ne ha piu’ ce ne metta, a giorni ufficializzerà l’entrata in commercio del nuovo libro, dal titolo possiamo già capire che si tratta di un tributo alla Juve.

da libreriauniversitalia.it:

Descrizione

Per gli undici milioni di italiani che stravedono per la Juve, l’estate del 2006 resterà a lungo nella memoria: la Juventus precipitata in serie B, due dei 29 scudetti scuciti dalle maglie bianconere, la buona parte dei campioni che costituivano una squadra-capolavoro venduti, talvolta a squadre rivali e innanzitutto a quell’Inter che ha accettato dalla giustizia sportiva uno scudetto che sul campo non aveva visto né da vicino né da lontano. Giampiero Mughini ricorda quei giorni neri in cui la voce rauca degli “antijuventini” s’era fatta talmente forte da chiedere l’allontanamento dalla guida della nazionale di quel Marcello Lippi che l’avrebbe poi guidata alla conquista del campionato del mondo; e, da grande cantore dell’epopea bianconera, racconta lo strazio e la rabbia del dolente popolo juventino davanti a tante batoste e alle carte del processo che fanno apparire risibili tante delle accuse rivolte al gruppo dirigente che aveva guidato la squadra per 14 anni. Con un occhio ai retroscena, Mughini spiega perché, dato il momento di debolezza politica ed economica della Fiat, la proprietà della Juve abbia accettato senza batter ciglio il martirio dei Moggi e dei Giraudo. E affronta la domanda lancinante: la nuova Juve, rientrata in A, è davvero una squadra da primissimi posti o invece siamo di fronte a una squadra talmente diminuita nei suoi valori tecnici da non poter andare oltre la metà della classifica?

Dettagli del libro

Senza gli errori arbitrali la Juve sarebbe prima Febbraio 6, 2008

Posted by kingmercury in Calcio, Curiosità, Dossier.
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Ormai lo snervante rito si ripete ogni volta che terminano le partite di campionato. Rigori dati, rigori negati, fuorigioco e falli inesistenti, espulsioni ingiustificate e, viceversa, non effettuate. Gli arbitri sono ormai al centro delle polemiche ed è stato detto di tutto per giustificare un problema che nemmeno l’aver affidato la supervisione all’ex miglior arbitro planetario riesce a risolvere. Così suscita curiosità lo studio Osservatorio errori arbitrali condotto da Make Tailored Advertising (società specializzata nel marketing dello sport) che prendendo in esame le sviste dei fischietti nel torneo di serie A ha riformulato la classifica. Ne viene fuori una realtà virtuale dove la Juve sarebbe prima, la Roma seconda e l’Inter solo terza. Una delle squadre più penalizzate sarebbe la Reggina, quasi quanto i bianconeri (-13).

Falsato il 52% delle partite - Per pura curiosità, nell’indagine che ha determinato la Virtualclass sono stati presi in esame 119 casi e, in base alle risultanze della moviola, sono stati rivisti i punteggi delle partite incriminate. Risulterebbero falsati i risultati di 108 partite (52% del totale, contro il 41% dell’intera stagione precedente). In 11 di esse si sarebbe verificato più di un errore; spostati 156 punti di classifica (7,4/giornata di gara, contro i 6,3 precedenti); interessate la quasi totalità delle squadre: 16 su 20 (80%); a rimetterci in particolare le vecchie compagini blasonate come Juventus (-13), Milan (-7), Roma (-7), Lazio (-5), a guadagnarci soprattutto l’Inter (+6). A suo favore sembra essere reindirizzata la sudditanza psicologica che un tempo inducevano altre. Bersagliata particolarmente la Reggina, punita con il record di -12 punti, dopo i -18 dell’anno scorso. Precisa anche la ricostruzione: rigore/non rigore (66%), fuori gioco (16%), fallo in azione da gol (18%). Continua ad essere irrilevante la casistica del gol fantasma: nessun errore conclamato nelle prime 21 partite del 2007/08, solo 3 (1% del totale) lo scorso anno. Nulla di cui rallegrarsi, insomma e l’errore arbitrale incombe funesto sul campionato e le attese dei tifosi.
La classifica virtuale senza errori arbitrali
Juventus 48 punti; Inter e Roma 45; Milan 41; Fiorentina 36; Atalanta 33; Palermo, Sampdoria e Udinese 28; Napoli 27; Genoa 26; Reggina 25; Lazio 24; Livorno 23; Catania e Siena 21; Parma 19; Torino 18; Cagliari 16; Empoli 15.
Ulivieri: “Giovani inesperti” – Quanto fatto dall’Osservatorio, alla fine, è solo un puro esercizio teorico, quasi un gioco, ma capace di alimentare ancor più le polemiche su fatti e misfatti dei direttori di gara, finiti ormai nell’occhio del ciclone. La litania principale, che suona ancor più stridente perché vera, recita che la nuova classe arbitrale italiana è stata partorita dalla rivoluzione di calciopoli che ha mandato in campo troppi giovani privi di esperienza. Forse sempre onesti e in buonafede ma, come minimo, soggetti a sudditanza psicologica da parte delle grandi squadre. Nulla da meravigliarsi se Renzo Ulivieri sbotta e “fotografa” le giacchette nere della new generation in modo non completamente positivo. Non è l’unico e probabilmente non sarà l’ultimo. “Vorrei che Gussoni riguardasse la partita con calma”, aveva detto dopo l’incontro col Torino. “Credo che ci siano giovani bravi – ha aggiunto il tecnico della Reggina, una delle più penalizzate nell’indagine, cercando per altro di recuperare toni pacati – sono come l’acqua fresca, preparati, ma mancano un pò di esperienza”. Gli ha risposto Gussoni sul sito dell’Aia: “Le critiche immotivate mosse alla componente arbitrale da chi ricopre le cariche di Consigliere Federale e Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori possano procurare effetti destabilizzanti a tutti i tornei in svolgimento sotto l’egida della FIGC”. Fatta valere la ragion di stato resta comunque una piaga aperta nell’andamento del campionato che ogni volta produce forti dolori in chi si sente colpito.
L’utilità dell’istant replay - Cosa fare allora per arginare questa situazione che falsa i numeri del pallone e i concorsi che gli ruotano attorno? Molti sostengono che l’unico rimedio è l’adozione della moviola che potrebbe essere introdotta da subito nel calcio e che è già utilizzata in molti altri sport. “Moviola in campo subito”, siappure con alcune particolari regole, urlano i più intransigenti. Si perderebbe la spontaneità del gioco di cui fa parte anche l’intervento – ponderato ma dettato dai sensi umani – del giudice di gara, rispondono altri. Si deve allora aver pazienza e aspettare che i giovani arbitri crescano, com’è stato richiesto dai massimi vertici calcistici? Certo c’è davvero da discutere. Nel frattempo si potrebbe anche provare a introdurre qualche accorgimento (a proposito, nel prossimo campionato si sperimenteranno probabilmente in serie B i sensori tra i pali e nel pallone) utilizzando gli strumenti tecnologici. L’istant replay potrebbe essere regolato in modo adeguato e consentirebbe di evitare, per lo meno, gli svarioni più eclatanti. Potrebbe essere la conditio sine qua non per far recuperare, come pensano in tanti, almeno una fetta di credibilità al mondo del calcio e alla sua classe arbitrale. Forse.

Ignazio Dessì

(fonte: Tiscali)

Lo strip della Hostess in servizio Febbraio 3, 2008

Posted by kingmercury in Curiosità.
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Un volo, un po’ particolare. Una hostess improvvisa uno stip per i piloti… chissa’.. magari dopo qualche bicchierino .

Il video, finito in rete, con protagonisti oltre alla ragazza, il capitano, il suo co-pilota e un’altra. Il tutto, probabilmente, durante un volo . La notizia è riportata dal sito del quotidiano inglese Daily Mail. Le autorità hanno prontamente aperto un’inchiesta per individuare i protagonisti del filmato.

La pennichella rafforza la memoria Febbraio 1, 2008

Posted by kingmercury in Salute e Benessere.
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Un breve sonnellino pomeridiano fa bene alla memoria. Lo indica uno studio americano condotto dal dipartimento di psichiatria dell’Harvard Medical School pubblicato sulla rivista «Sleep». Bastano 45 minuti di sonno non-Rem (il Rem è quello in cui si sogna) durante il pisolino per potenziare i ricordì. Il team di Mattew Tucker del Centro del sonno dell’ateneo del Massahusetts ha esaminato 33 persone (11 maschi e 22 femmine) in media di 23 anni, sottoponendole a una serie di test, come riferisce la rivista «Sleep». Tutti arrivavano nel laboratorio del sonno alle 11.30 di mattina, erano sottoposti a una serie sessioni di apprendimento e test di memoria alle 12.15 e alle 13.00, quindi 16 giovani facevano un pisolino, mentre 17 restavano svegli nel laboratorio. Dopo la pennichella, tutti rimanevano nel centro fino alle 16.00. Analizzando le risposte ai test, i ricercatori hanno scoperto il benefico effetto del riposo. Sembra, infatti, che la memoria uscisse rinforzata dalla pennichella, ma solo se i ragazzi si erano concentrati parecchio durante le sessioni di apprendimento. «Questi risultati – afferma Tucker – suggeriscono che c’è una sorta di livello ideale per apprendere attraverso il sonno, che aiuta ad elaborare in modo ottimale i ricordi. L’importanza di questa scoperta – aggiunge – è anche che il sonno può essere utile, ma non a elaborare tutte le informazioni acquisite nella fase di veglia». Insomma, la pennichella ‘funzioná solo «con quelle che abbiamo imparato bene».
da Corriere.it